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Articolo:
E. Terzano, "Intervista ad Eva Robins" in Frigidaire,
Roma, n. 58, settembre, 1986.
Intervista
ad Eva Robins
Eva è un transessuale atipico. Bellissima, dotata di una forte
personalità, è riuscita ad organizzare la sua vita in
modo da sottrarsi al destino quasi obbligato dei travestiti, che l'avrebbero
costretta alla clandestinità della prostituzione. Modella per
le fantasie private di molti "maschi", ma anche attrice di
teatro - nella Dannazione di Faust di Berlioz diretta da Cobelli al
Teatro Comunale di Bologna, dove imprsonava Lucifero - e attrice di
cinema, dove ha lavorato con Dario Argento e Luigi Cozzi. Modella anche
per fotografi famosi come Andrè Berg, Gui Burdin e Roberto Granata.
Apparentemente soddisfatta di sé, lascia che gli altri osservino
il suo corpo come si osserva l'ermafrodito esposto al Louvre, un po'
nella penombra, in compagnia della Venere di Milo. La stessa penombra
in cui è immersa il suo attico bolognese nel quale ha accettato
con piacere di farsi intervistare per Frigidaire.
D. Eva qual è la prima cosa che guardi in un uomo?
R. Di fronte ad un bell'uomo agisco con un'operazione comunemente
destinata agli equini in trattazione.
D. Cosa ne pensi della "normalità"?
R. Essere naturale è la mia forma ottimale per essere
normale. La mia naturalità è in fondo la verità
con me stessa.
D. Hai un modo tuo d'amare?
R. Il mio più grandepiacere amoroso è dato dalla
rinunzia; solo non possedendo, sublimo il desiderio e amo.
D. Ricordi il numero di uomini con cui sei stata a letto?
R. Il numero è più preciso per ciò che riguarda
gli uteri...
D. Vuoi dire che vai a letto anche con le donne?
R. Si!
D. Come immagini la donna?
R. Prima di tutto come madre. Dopodiché gioco affascinante
e "curioso". Per l'uomo "donna" significa ricerca
ed esplorazione in un cosmo differente dal suo e che da sempre lo intriga.
D. A vederti in privato sembri, come dire, più innocente...
R. L'innocenza di non ricordarmi mai del peccato.
D. Cosa ne pensi di Dio?
R. Borges affermava che Dio è il prodotto più raffinato
della letteratura fantastica.
D. C'è un segreto alla tua bellezza?
R. Faccio da anni pratica Taoista. Disciplina orientale del sesso
che consiglia ogni 100 rapporti un'eiaculazione. Oltre ad essere un
metodo contro l'invecchiamento, dà un buon equilibrio psicologico.
D. Qual è la tua zona più erogena?
R. Direi che da Scandicci in giù, ci siamo.
D. Hai un rapporto particolare con il pene?
R. Coabito armoniosamente con il mio corpo. Mi sono costruita
ascoltandomi. Non amo, infatti, seguire ciecamente le voci che giungono
da fuori, ma ascolto ciò che arriva da dentro. Le persone di
fiducia che mi frequentano contribuiscono a definire qualche dettaglio.
Non mi sono mai separata mentalmente dal mio pene, perciò non
ricordo periodi di rifiuto. Certo non esiterei a sbarazzarmi di tutto,
sia in un senso sia nell'altro, se ciò comportasse l'emergere
di tesori interiori.
D. Eva un'ultima domanda: sei filosovietica o filoamericana...
R. Dati i tempi filodrammatica.
Enzo
Terzano
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