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Articolo:
E. Terzano, "Luigi Firpo, La Stampa e Contemporanea" in Il nuovo laboratorio, Bologna, a. V, n. 1-2-3, aprile- giugno, 1986, p. 11.


Luigi Firpo, La Stampa e Contemporanea

Su La Stampa (a.120, n.63,16 marzo 1986) nella rubrica "Cattivi Pensieri" di Luigi Firpo si parla di "Contemporanea" una manifestazione promossa dall'A.I.C.S. a Bologna per il prossimo luglio. Come ideatore del progetto e redattore del comunicato stampa, che Firpo discute come poco "nitido", entro in campo, come Davide vicino al Golia di turno, armato solo di pochissime parole.
"L'abitudine fa dell'uomo uno schiavo": così certe abitudini della critica d'arte (che dagli anni settanta in poi 'inghiotte' l'artista e la sua autonomia), hanno ridotto il raggio d'azione di questa figura 'ineffabile' e poco controllabile, prescrivendo teoriche preconfezionate di tale sapienza coercitiva da poter essere certi che per i prossimi quindici anni si avrà un'arte del tutto prevista, adatta ai velenosi musei del commercio (sono forse queste "le maratone degli avvelenatori" di cui parla Firpo nel suo articolo?). Se poi la critica d'arte ufficiale s'immerge in parole 'fumose', come quelle tradizionalmente usate in certo linguaggio 'politico', non è cosa che si riguarda. Poche parole affatto "sibilline" a reclamare all'arte ciò che da sempre ha posseduto: la produzione del senso. Cosa che si trasmette, come emozione, nel corpo dello spettatore, senza tante inutili divagazioni su come ciò avviene; discussioni che uccidono il senso come sta facendo la 'semiotica delle passioni'.
Sulle "sgrammaticature", poi, ho potuto constatare, che i quotidiani ne sono i principali portatori sani, come nell'articolo di Firpo, un mio "come" è divenuto "con", così "importante" si è trasformato in "impotente".

Enzo Terzano
Ideatore di Contemporanea
Bologna