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Articolo:
E. N. Terzano, "Un diverso progetto culturale" in Nuovo Oggi Molise, Campobasso, quotidiano, 14 luglio 1996.

Un diverso progetto culturale

Nino Barone è un artista molisano che ha scelto di operare al di là del suo studio privato e così è entrato a far parte di un 'progetto' che porti l'arte e la cultura nella società. Si è fatto coraggio e ha vestito i panni di Assessore alla Cultura del Comune di Termoli per intervenire al di là della barricata esistenziale e produttiva degli artisti addetti alla creazione dei prodotti culturali siano essi legati alle immagini (pittura, scultura, cinema, fotografia ecc.), alla parola (letteratura e saggistica) o ai suoni (musica). Proprio sulla gestione di questa vasta possibilità espressiva dell'arte, Barone formula e insegue un progetto che condividiamo: pensare ad un rinnovamento della politica culturale nel Molise, un rinnovamento che sappia portare alla gente e soprattutto ai giovani una dimensione culturale autentica.
Termoli ha una realtà sociale in continua espansione e come tutte le realtà di recente formazione e soprattutto in una società come la nostra, rischia di essere senza spina dorsale. Questo vuol dire che una società ha bisogno non solo di valori economici che la sostengono ma anche e soprattutto di valori culturali che contribuiscono a darle un'identità, a darle spessore e qualità esistenziale. Proprio sul piano della qualità esistenziale che la realizzazione di un serio progetto culturale come può essere un Museo con tutto il corollario di attività, manifestazioni, incontri, conferenze, seminari, rapporti con la scuola ecc. trova la sua necessità di essere. A Termoli, come in tutto il basso Molise, la cultura è carente e questo ce lo dicono i giovani che fanno scelte difficili da gestire e bruciano la loro esistenza dietro miti che spesso scoprono che non gli corrispondono affatto. Si tratta di miti tutti d'importazione, televisivi e videomatici (videogames), dell'immagine spazzatura e sottoculturale, miti che sconfinano poi in scelte esistenziali che spesso implicano droga, alcool e violenza. Il problema è produrre cultura che possa essere utile alla gente perché purtroppo nel basso Molise se ne produce poca o spesso si fanno scelte costose ed effimere.
In questo contesto un Assessore alla Cultura ha dei seri problemi per cercare di interagire con il territorio in maniera efficace. Il Sig. Barone poi ci segnala, in questo dialogo mattuttino un pò trafelato, che Termoli essendo il centro più grosso del basso Molise ha una certa responsabilità di gestione delle ricchezze culturali di tutta l'area.
Di iniziative bisognerebbe coniarne molte per colmare un vuoto effettivamente visibile. Per esempio Barone mi segnala i frutti della gestione del Premio Termoli che ha 4O anni. I frutti sono, a parte la notorietà del Premio, tutte le opere d'arte contemporanea rimaste di proprietà della Galleria Civica. Queste opere giacciono attualmente in magazzini e non è possibile per il pubblico vederle.
L'idea di Barone è quella di ridare lustro alla Galleria Civica creando una struttura permanente cioé fare un Museo d'Arte Contemporanea. Ma il problema che si sta cercando di risolvere è che c'é il contenuto ma non c'é il contenitore, ci sono le opere a decine, e alcune di artisti noti come: Turcato, Schifano, Festa, Angeli, Accardi, Perilli, D'orazio ecc. ma non c'è una struttura adeguata che possa degnamente ospitare le opere. L'idea è anche quella di fare un regesto e aprire un web dove queste opere possano essere consultate su Internet. Ci sono anche 5O cataloghi con i diversi linguaggi critici, opere di grafica ecc. che devono trovare un loro spazio dove la gente possa consultarli.
Il problema è trovare a Termoli una sede adatta e soprattutto i finanziamenti e la volontà Regionale per realizzare il progetto di un Museo dove mettere almeno una parte di queste opere in esposizione, poiché se non è possibile esporle tutte contemporaneamente almeno lo si faccia in modo ciclico. Cioè creare una specie di museo aperto, una sorta di magazzino archivio con sala espositiva circolare, che di tanto in tanto si rinnova e mostra le opere in giacenza.
"Per quanto riguarda la questione cultura" dice l'Assessore Barone "stò cercando di dare voce a quello che è preesistente, che già esiste nel tessuto territoriale sia prodotto da molisani residenti che da molisani che tornano e hanno fatto strada altrove e portano la loro esperienza e conoscenza. Un esempio recente è la realizzazione della proposta fattami dal critico Antonino Picariello che è approdata alla mostra Archetyp'Art Italia-Africa"(aperta fino al 2O Agosto alla Galleria Civica D'arte Contemporanea di Termoli - Cfr. Nuovo Molise, Sabato 1 giugno)

Enzo Terzano