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Articolo:
E. N. Terzano, "Portatili ma non troppo" in Nuovo Oggi Molise, Campobasso, quotidiano, 15 agosto 1996


Portatili ma non troppo

Il portatile in spiaggia a Termoli è la versione estiva di un costume che i molisani ricchi e meno ricchi hanno assunto, come nel resto d'Italia, con facilità. Nei ristoranti di moda sono quasi un obbligo, danno quel tanto di 'impegnato' che fa tanto chic. D'inverno si sentono squillare con una certa frequenza soprattutto lungo il corso di Campobasso e girano in gran parte in mano ai giovanissimi che così si sentono colmati di qualcosa che il telefonino pare conferire a chi ci parla o lo sfoggia in cintura.
Perché questi telefonini hanno tanto successo? La domanda è d'obbligo e francamente è interessante capire cosa sta accadendo fra la gente: quali aspettative il telefonino soddisfa o quali cambiamenti annuncia e determina.
La prima cosa che mi viene in mente è che il telefonino, a parte le motivazioni ormai sentite ripetutamente sulla sua utilità, attrae a volte perché riesce a dare un tono alla personalità, funziona un pò come gli occhiali da sole che danno del mistero a chiunque li indossi.
Sono note al riguardo un pò a tutti a quali giochini si prestano i possessori del telefonino che hanno l'oggetto, non per necessità, ma per divertimento. Le telefonate fra amici che sono seduti allo stesso caffé per darsi importanza, quelle chiamate inutili e giocherellone che funzionano un pò come i cruciverba: non servono a niente però bruciano il tempo esistenziale e, nel caso dei portatili, costano.
In Toscana si è avuta notizia della nascita di agenzie specializzate a cui i possessori del telefonino si rivolgono con un canone per essere chiamati un tot di volte al giorno e in orari scelti per dare l'idea a chi è con loro che sono molto ricercati e quindi importanti.
Tra l'altro con il telefonino ci si espone a qualche inconveniente. Uno studio recente di un istituto che lavora a livello europeo, Aurora, che studia l'inquinamento da onde elettromagnetiche, ha dimostrato che dopo dieci minuti di conversazione al telefonino la temperatura del cervello sale di un grado. E' un pò come cuocere le nostre cellule cerebrali con le microonde e questo sarebbe la causa di notevoli problemi fra cui disturbi al sistema nervoso.
C'è un proverbio cinese sulla salute, dedicato a chi vuole vivere a lungo, che recita: "Testa fredda e piedi caldi". Se proprio c'è bisogno si usi pure il telefonino ma con moderazione proprio come quell'invito pubblicizzato da una grande marca di televisori che proponeva di vedere poco la Tv, ma almeno di vederla su uno schermo di qualità.

Enzo Terzano