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Articolo:
E. Terzano, intervento dal titolo "Cinema" in "Pareri a confronto. Realtà e prospettive della cultura latina secondo l'opinione di quindici esperti" a cura di M. Corrado, Per Lui, Milano, n. 37, aprile 1986.

Cinema

Sono stati gli arabi a inventare i 'meccanismi' automatici (quasi un preludio all'ologramma e alle visioni tridimensionali) e ancora arabi sono i cultori del cosiddetto "teatro d'ombre", un vero e proprio spettacolo di massa sonorizzato da canti e recitazioni dal vivo, che può essere certamente considerato un precursore del cinema. Alla luce di queste autorevoli invenzioni, tecnologiche, strutturali e quindi linguistiche, c'è da presumere che la settima arte, così come noi la conosciamo, si imparenti molto con la cultura del Mediterraneo. Un mare che accoglie venti torridi portatori di visioni deliranti e di miraggi in verità non dissimili dai fantasmi creati sullo schermo.
Italia, Francia, Spagna, però, sono ormai culturalmente troppo 'atlantiche' per rivendicare ascendenze mediterranee. Un cinema autenticamente levantino va invece cercato in Egitto, in Turchia e in Marocco, sebbene gli autori di quei paesi guardino all'Europa, e quindi, all'Atlantico, con un po' d'invidia e forti desideri d'emulazione. Non possiamo prevederlo, ma forse il futuro del cinema è in mano agli arabi: a patto che recuperino i loro tappeti d'immaginazione.

Enzo Terzano
Fotografo e cinemante