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Articolo:
E. Terzano, "Come la danza primitivo e sanguigno", in Sipario, Milano, a. XXXIX, n. 429/30, gennaio-febbraio, 1984.


Come la danza primitivo e sanguigno

La compagnia di danza Occhesc diretta da Enzo Cosimi ha presentato in anteprima romana, per la rassegna curata dalla Gaia Scienza al Teatro Olimpico, lo spettacolo "Stato di Grazia". In prima assoluta lo scorso Settembre al festival di Caserta ed ora in tour in Italia e in rassegne europee, lo spettacolo di Cosimi, intende percorrere itinerari diversi dal suo primo "Calore" del 1982 accolto dalla critica specializzata con sorprendente favore.

Roma - La tensione al primitivo, che si registra in spettacoli di recente produzione nazionale, rimane comunque un'invenzione tutta americana ed in particolare nuovaiorchese. Dai primi dati "primitive" di gruppi musicali legati alla new wave, alle esperienze della danza dove il furore per la vitalità primordiale ha raccolto vittime da almeno un biennio. Niente male se non fosse proprio di questi tempi l'invenzione della biopsicologie che con il furore e l'aggressività fa "a botte".
Non si può pretendere del resto che costantemente le teorie scientifiche e le tendenze artistiche collimino seppur parzialmente. Intanto godiamoci le aggressioni, anche se si esercitano in un periodo dove sono considerate pericolose per il psicofisico. Qualcuno l'ha già capito e impasta il pane con le sue mani: John Cage amante da lunghi anni del"santone del post-moderno americano" Merce Cunningham, condivide le opinioni vegetariane e non violente dei biopsicologi che al contrario dei sociobiologi potranno diventare i più disarmati assertori di una politica, per nulla ascoltata, da "colpo di risposta".
La tendenza al primitivo si va facendo strada in Italia prima con sporadiche apparizioni off, in performances e azioni pittoriche con connotazioni di tipo porno e passionali, infine nella danza dove il passionale del resto è storicamente di casa.
Lo spettacolo di Enzo Cosimi "Stato di Grazia" conferma la tendenza verso un primitivo metropolitano e per esplicita ammissione dell'autore trova la forza "nella ricerca di un istinto animalesco e primordiale" per uno spettacolo "sanguigno" senza alcuna concessione "romantica". Cosimi forma l'Occhesc di ritorno da un periodo fecondo passato a New York studiare con Cunningham e ad assorbire, come dice Leonetta Bentivoglio, "le benefiche follie" e "le travolgenti dinamiche spontaneistiche dei "Breakers" (i ballerini neri delle strade di New York)" visti nel film Flashdance anche se mortificati in provincia. In "Stato di Grazia" si notano con molta evidenza le influenze di una precedente esperienza ("Calore") dove Cosimi lavorava sulla gestualità della regressione e su una nuova puerilità calda ed emotiva.
Ignorate del tutto le recenti mode multimediali; molti gli elementi di ripetitività che negli spettacoli d'avanguardia non mancano mai; e la solita assenza di fluidità con la spiacevole impressione di trovarsi di fronte a collages cuciti da breaks a scena vuota e buia. La difficoltà a narrare nel non narrativo si coglie un po' ovunque negli esperimenti sulle immagini dei media bidimensionali e sulle parole gesti e suoni del teatro-danza italiani. Non basta mettere idee insieme e credere che così, semplicemente accostate, esse funzionino. C'è, poi, anche un problema di montaggio, con tutto ciò che questa operazione richiede, non ultimo il semplice coraggio del taglio dei momenti dove l'invenzione è palesemente poca. Se un senso alle cose non lo si da, esse non lo rendono. Quindi nessuna ragione al riempire a tutti i costi. Il solo risultato è quello di creare delle sacche di noia che si è erroneamente abituati a credere come costante di ogni produzione d'avanguardia. Qualche riserva sulle scelte musicali non sempre in sintonia con un materiale gestuale piacevolmente ricco.

Enzo Terzano

SCHEDA TECNICA:

"STATO DI GRAZIA"

Regia e coreografia: Enzo Cosimi
Ideazione scenografica: Enzo Cosimi
Progettazione e realizzazione scenografica: Mauro Turroni
Costumi: Enzo Cosimi, Mauro Turroni
Oggetti in rame: Marco Turroni
Musiche: Centro Africa, ESG, J. Baptiste
Interpreti: Enzo Cosimi, Grazia Floresta, Renzo Ruffini, Tere O'Connor.