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Elena e Federica

Comune di Bologna, Centro Giovanile Saffi e Rosselli

III Corso di Cinematografia ‘Dal Soggetto al Film’

condotto da Enzo N. Terzano

Sceneggiatura Collettiva dei partecipanti al Corso

1. INTERNO, NOTTE

1.1 Una cucina in un appartamento di città. Tavolo in disordine. Tv accesa. Seduta al tavolo una donna, Elena, mangia distrattamente, guardando la Tv. E’ visibilmente depressa. Indossa ancora gli abiti del giorno, di una certa eleganza. La vediamo sparecchiare sommariamente.

1.2 Quasi buio. Elena accende l’abatjour, è in vestaglia, apre il letto.

1.3 Si siede sul letto, mette i tappi nelle orecchie.

1.4 Si distende nel letto. Prende dal comodino due sonniferi e beve da un bicchiere un sorso d’acqua.

1.5 E’ distesa, fa fatica ad addormentarsi.

1.6 Si sveglia improvvisamente spaventata e si siede sul letto. Si tira indietro i capelli, accende le luci.

1.7 Scende dal letto ed apre la finestra.

2. INTERNO, GIORNO.

2.1 Elena è in bagno, in camicia da notte, che si lava e si trucca. E’ visibilmente stanca.

2.2 Elena rientra nella stanza da letto vestita e indossa l’orologio.

3. ESTERNO, GIORNO.

3.1 Elena esce dal portone di casa.

3.2 Elena attraversa la strada ed è sfiorata da una macchina in corsa che frena. Elena si spaventa (CONTRO CAMPO).

3.3 Si siede, per riprendersi, sullo scalino d’ingresso del portone di casa.

4. ESTERNO, GIORNO, GIARDINO IN CITTA’.

4.1 Un vicolo, fra muri alti, sbuca in un piccolo giardino fra palazzi, nel centro nella città. Una panchina di cemento. Sulla panchina è seduta una donna (Elena) vestita in maniera elegante. L’aspetto è quello di una donna realizzata professionalmente, ma la sua espressione denuncia un conflitto interno. Una borsa è posta al suo fianco. Ha in mano un orologio, e lo guarda. Sotto la panchina c’è un sasso rotondo. (Luoghi: Bologna: Giardini del Guasto, Cinema Lumière, Quartiere Fiera ecc…) (OBLIQUA DALL’ALTO - FIG. INTERA FRONTALE)

4.2 Elena guarda l’orologio (di profilo) e lo tiene nervosamente fra le mani. (PIANO AMERICANO)

4.3 Elena guarda l’orologio, dubbiosa (PRIMO PIANO)

4.4 Elena sta ancora guardando l’orologio. Prende la borsa, cerca dentro nervosamente qualcosa, la svuota sulla panchina, alcune cose cadono per terra. Lei si china per raccoglierle, si ferma mentre le prende e raccoglie invece un sasso che è vicino alla sua mano. (OBLIQUA DALL’ALTO - FIGURA INTERA - FRONTALE A 35°)

4.5 La mano di Elena afferra il sasso e lo trae a se. (DETTAGLIO AMPIO)

4.6 Elena guarda il sasso e l’orologio, sposta la borsa di lato (OBLIQUA DALL’ALTO), appoggia l’orologio, lo schiaccia. (FIGURA INTERA FRONTALE A 35°)

4.7 Elena da un secondo colpo sull’orologio. (OBLIQUA DALL’ALTO - FIGURA INTERA POSTERIORE)

4.8 Dettaglio terzo colpo sull’orologio. (DETTAGLIO AMPIO)

4.9 Elena getta via la pietra (OBLIQUA DALL’ALTO - FIGURA INTERA POSTERIORE)

4.10 Il sasso rotola, scendendo da uno scalino, sull’asfalto ed esce fuori campo. (CAMPO MEDIO)

5. ESTERNO, GIORNO, CAMPAGNA.

5.1 Il sasso rotola sulla terra ed esce fuori campo. (OBLIQUA DALL’ALTO CAMPO MEDIO)

5.2 Il sasso rotola sull’erba, entra in campo e sul bordo superiore dell’inquadratura, c’è un fossato pieno d’acqua limpida e poco profonda, il sasso finisce nell’acqua. (OBLIQUA DALL’ALTO CAMPO MEDIO)

5.3 Elena entra in campo riflessa sullo specchio d’acqua. (PANORAMICA ASCENDENTE SU ELENA - FIGURA INTERA IN GINOCCHIO - OBLIQUA DALL’ALTO - CAMPO MEDIO)

6. ESTERNO, GIORNO, BOSCO.

6.1 Elena fugge nel bosco. (possibilità di ripresa in automobile) (LATERALE CAMPO MEDIO)

6.2 Continua nella fuga. (FRONTALE FIGURA INTERA)

6.3 Inserire la scena del risveglio notturno. (POCHI SECONDI)

6.4 Inserire la scena del pianto sugli scalini. (POCHI SECONDI)

6.5 Elena cade si rialza e continua la corsa. (CONTRO CAMPO - CAMPO MEDIO)

6.6 Elena si ferma e guarda di fronte a sé affannata. (FIGURA INTERA)

7. ESTERNO, GIORNO - GRUPPO DI CASE IN CAMPAGNA (NASCE’)

7.1 Prima di giungere alle case di campagna, Elena cammina su un viale alberato.

7.2 Sbuca in un gruppo di case.

7.3 Elena è di fronte alla casa.

8.INTERNO, GIORNO - CASA DI CAMPAGNA, SOGGETTIVA

8.1 Da una finestra una donna, Federica, vede Elena che si muove nel piazzale antistante alla casa. (NASCE’)

9. ESTERNO, GIORNO - PIAZZALE DELLA CASA (NASCE’)

9.1 Elena si guarda intorno. Non vede Federica che la osserva.

9.2 Elena si dirige verso la porta d’entrata e vi entra.

10. INTERNO, GIORNO, CASA DI CAMPAGNA (LOIANO)

10.1 Elena entra nella casa, si guarda intorno, vede il divano. Si distende. Si addormenta.

10.2 Federica è seduta vicino al fuoco. Guarda Elena che è distesa.

10.3 Elena si sveglia. E’ stupita di vedere questa donna.

10.4 Elena si avvicina e si siede al tavolo.

10.5 Elena s’interroga sulla situazione che sta vivendo (PRIMO PIANO - DIALOGO INTERNO, VOCE FUORI CAMPO):

“Chi è questa donna che io vedo per la prima volta? Dove sono… questo posto mi è sconosciuto. Non ricordo le strade che ho percorso, inseguita nel bosco? Ecco che cosa ricordo di essere fuggita. Quanto tempo? Poco tempo? Molto. Non lo so forse lei potrebbe dirmi qualcosa. Potrei parlare. Mi guarda. I suoi occhi sono attenti. Che cos’è che vede che io non conosco? Non mi sorride; non mi rifiuta. Mi accoglie senza parole. Perché sono qui?”

11. ESTERNO, GIORNO, CAMPAGNA (NASCE’)

11.1 Elena raccoglie legna. Il dialogo intanto prosegue: “La mia vita sembra spezzata in frammenti senza un vero e proprio senso. Allora io chi sono? Ho paura. Mi angustio di ogni cosa, non ho la forza per reagire. Sono sopraffatta.”

12. INTERNO, GIORNO, LOIANO (CASA DI CAMPAGNA)

12.1 Elena, alza lo sguardo. (PRIMO PIANO)

12.2 Inquadratura del volto di Federica. (PRIMO PIANO - SOGGETTIVA DI ELENA)

12.3 Elena prosegue dialogo interno (VOCE FUORI CAMPO): “Ho freddo”

12.4 Federica prende il suo scialle e avvolge Elena.

12.5 Federica accende il fuoco. Riflessi di luce sul suo volto.

12.6 Federica porta un tegame di coccio sul tavolo.

12.7 Elena continua ad interrogarsi. (VOCE FUORI CAMPO):

“Che senso ha chiedersi del passato se qui, in questo momento, mi sento bene, senza ansia, pur non conoscendone la ragione”.

12.8 Federica offre ad Elena da mangiare.

12.9 Federica ed Elena mangiano accanto al fuoco in silenzio. Appoggiano le ciotole sul tavolo quindi si rilassano.

13. INTERNO, GIORNO, CASA DI CAMPAGNA (NASCE’)

13.1 Elena semplice nel vestire e senza trucco, apre una finestra. Tirandosi indietro scopre Federica. (CARRELLATA ALL’INDIETRO)

13.2 Elena pettina i capelli di Federica mentre le rivolge delle domande: (VOCE FUORI CAMPO)

- “Chi sei tu? Qual è il tuo nome?” - Federica non risponde.

- “Anche senza parole sento che mi prendi con te” – Silenzio. (VOCE FUORI CAMPO)

- “Sei giunta a vivere senza attaccamenti al mondo esteriore, indifferente e vedo la tua serenità che mi avvolge come manto di neve la terra” – Silenzio. (VOCE FUORI CAMPO)

- “Io invece sono legata dai lacci delle mie angosce e non so come scioglierli”.

13.3 Elena continua (PRIMO PIANO - VOCE FUORI CAMPO)

- “Voglio avvicinarmi a lei; in questa identità forse troverò me stessa”.

13.4 Elena guarda per terra. Si notano le foglie che si muovono da Federica verso i piedi di Elena. (SOGGETTIVA DI ELENA)

13.5 Elena, spaventata. (PRIMO PIANO)

13.6 Elena fugge giù per le scale.

13.7 Elena entra in una stanza.

13.8 Elena si gira. (RIPRESA DI SPALLE)

13.9 Federica cammina scivolando sul pavimento ed esce fuori dalla casa. (EFFETTO SPECIALE)

14. ESTERNO, GIORNO, CASA DI CAMPAGNA

14.1 Federica è ferma sul prato. Si volge a guardare verso la porta.

14.2 Sulla porta compare Elena.

14.3 Federica in piedi. Nelle mani aperte congiunte c’è la pietra che Elena aveva usato per rompere l’orologio.

14.4 La pietra si dissolve in sabbia che le scivola dalle mani. (EFFETTO SPECIALE)

14.5 Elena è accasciata sulla porta.

14.6 Federica si avvicina ad Elena e le chiede:

- “Corri alla sorgente a prendere dell’acqua”. (VOCE FUORI CAMPO)

15. ESTERNO, GIORNO, CAMPAGNA

15.1 Elena si avvia lungo un sentiero in salita. Ha una ciotola in mano.

15.2 Elena si avvicina alla fonte. Cade inciampando sull’erba. La ciotola cade e si rompe.

15.3 Elena è per terra svenuta. (DISSOLVENZA IN NERO)

16. INTERNO, GIORNO.

16.1 Elena sta rientrando a casa. Trova un messaggio attaccato alla porta che dice: - “Elena sono giorni che ti cerco…Dove sei finita – Cosa ti è successo… Sono in ansia. Chiamami. Andrea”. (DISSOLVENZA IN APERTURA)

16.2 Elena entra in casa, prepara la valigia.

16.3 Uscendo vede il ritratto di Andrea, lo volge verso il basso.

16.4 Chiude la porta d’ingresso, stacca il suo nome dal campanello.

17. INTERNO,GIORNO.

17.1 Elena si allontana e si dissolve nella nebbia.

FINE