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UN BREVE VIAGGIO

Sceneggiatura Collettiva del IV Corso di “Tecnica e Linguaggio Cine-Video diretto dal Prof. ENZO TERZANO. Hanno partecipato al corso: Patrizia Alfieri, Maurizio Mioli, Mauro Gamberini, Letizia Russo, Antonella Gaudenzi, Francesco Scellato, Antonello Genco, Silverio Speranza, Grazia Till, Gabriele Tognacci, Caroline Haertel e Gerry Marchese.

1. ESTERNO, GIORNO (Una strada sterrata lungo un fiume)

1.1/2/3 Un uomo in bicicletta, in abiti da pescatore percorre l’argine di un fiume.

Testo (Voce fuori campo): QUESTO E’ IL LUOGO IN CUI ANDARE, IL CIELO SA LE RAGIONI E ANCHE TU LO SAPRAI, QUANDO TI ELEVERAI COSI’ IN ALTO DA VEDERE OLTRE GLI ORIZZONTI. TUTTI GLI EVENTI DELLA TUA VITA SONO LI PERCHE’ TU LI HAI ATTIRATI, QUELLO CHE DECIDI DI FARE CON ESSI DIPENDE DA TE.

2. ESTERNO, GIORNO

2.1 L’uomo arriva in bicicletta nel posto prescelto lungo il fiume. Scende dalla bicicletta, l’appoggia. Si avvicina al fiume, prepara la canna da pesca e inizia a pescare.

2.2 Una bottiglia con una pergamena all’interno, naviga lungo la riva del fiume.

2.3 L’uomo la vede e la raccoglie e poi lascia la bottiglia sull’argine del fiume.

2.4 Dopo un po’ estrae la pergamena e la apre.

2.5 Si siede e osserva il foglio.

2.6 Nella pergamena si vede la silouette di un uomo i cui piedi sono formati da pietre di fiume. (Primo piano)

2.7 L’uomo fa un gesto come per gettare via la pergamena, poi ci ripensa e la mette nello zainetto.

3. INTERNO (L’abitazione dell’uomo, sala da pranzo)

3.1 L’uomo è alla finestra e guarda fuori fumando una sigaretta. Si avvicina al tavolo sul quale sono accatastati molti libri e una foto che lo ritrae con una donna.

3.2 Si siede, prende la foto, la guarda, la rimette al suo posto. Apre lo zainetto, prende la pergamena, la apre sotto alla lampada.

3.3 Si rende conto sorpreso che la pergamena è una vera e propria mappa il cui disegno appare cresciuto di un nuovo dettaglio.

3.4 La pergamena:ora il disegno si è misteriosamente arricchito. Le gambe e il ventre sono come fiumi e al posto dell’ombelico c’è un ponte di legno.

3.5 L’uomo riflette su questo cambiamento. E’ colto poi da torpore e si addormenta sulla pergamena divenuta una vera e propria mappa.

4. ESTERNO, GIORNO (Tempio della città etrusca di Misa)

4.1 Tempietto di Misa, al centro del quale brucia in un recipiente di rame un fuoco. (Flash farwards, colorazione in blu)

5. INTERNO, GIORNO (L’abitazione dell’uomo)

5.1 L’uomo è addormentato sul divano, vestito. Si sveglia dolcemente, si alza sui gomiti, stropicciandosi gli occhi.

5.2 L’uomo è nella stanza, prende lo zainetto, lo riempie di alcune cose (maglione, pila, due mele, un coltellino ecc.). Prende poi la mappa dal tavolo ed esce.

6. ESTERNO, GIORNO (Sul fiume)

6.1 L’uomo entra nel fiume calzando gli stivali adatti. Dietro di lui sulla via, la bicicletta è per terra.

6.2 L’uomo percorre il fiume di spalle (figura intera)

6.3 L’uomo è di spalle e si gira verso la M.D.P.

7. INTERNO, GIORNO (Sala da pranzo - la 1° inquadratura parte come soggettiva dell’uomo)

7.1 Una donna vista nell’inquadratura 3.2, in una sala da pranzo disordinata, taglia coupons pubblicitari. Questa azione diviene sempre più frenetica, fino a che la donna taglia di tutto,pantaloni, capelli, filo del telefono, pianta, tenda…

7.2 Entra l’uomo nella stanza, si avvicina a lei e vedendo cosa sta facendo la scuote, le dà uno schiaffo e l’abbraccia.

8. ESTERNO, GIORNO (Sul fiume)

8.1 L’uomo con la testa rivolta all’indietro si gira verso la M.D.P. e inizia a camminare. (Contro campo della 1.6 e primo piano)

9. ESTERNO, GIORNO

9.1 L’uomo cammina nel fiume in mezzo all’acqua. Camminando abbassa il suo sguardo verso i piedi. (Laterale - figura intera)

9.2 L’uomo guarda i suoi piedi mentre cammina nel fiume. (Soggettiva)

10. ESTERNO, GIORNO

10.1 L’uomo è fermo in mezzo al fiume. (Figura intera)

10.2 Il paesaggio che vede è la biforcazione nel fiume. (Campo lungo – soggettiva)

10.3 Si vede la mappa per pochi secondi.

11. INTERNO, GIORNO (Officina meccanica)

11.1 Si vede l’uomo sul luogo dove abitualmente lavora. E’ alle prese con la riparazione di un’automobile. (Ripresa a 8 ft/sec.)

12. ESTERNO, GIORNO (Fermata di un autobus)

12.1 L’uomo vestito con gli abiti dell’officina attende l’autobus. Traffico intenso e veloce. Cittadini affollano la fermata. (Ripresa a 8 ft/sec.)

13. ESTERNO, GIORNO (Lungo il fiume)

13.1 L’uomo esce dall’acqua, prende la mappa e la guarda. (Inquadratura frontale).

13.2 Sulla mappa il disegno è ulteriormente cresciuto (Dettaglio). Ora nella silouette umana al posto del cuore vi è un fuoco e nei polmoni vi è aria e cielo.

13.3 L’uomo alza lo sguardo dalla mappa e guarda la direzione da prendere e si avvia.

14. ESTERNO, GIORNO

14.1 L’uomo attraversa una necropoli etrusca (Misa).

14.2 Arriva ad un ponte e prima di attraversarlo si toglie gli stivali per procede poi a piedi nudi.

14.3 Sale dei gradini fra gli alberi.

14.4 Arriva ad un tempio etrusco: gli appare l’immagine vista nel sogno (inquadratura 4.1) un fuoco brucia al centro del tempio.

14.5 Si avvicina lentamente, con titubanza ai gradini del tempio. (Ralenti 45 ft)

14.6 Sale le scale dal primo all’ultimo gradino. (Ralenti 45 ft controcampo rispetto alla precedente inquadratura)

14.7 Sale di nuovo tutti i gradini, vestito con un pareo, a petto e piedi nudi. Giunto all’ultimo gradino si toglie il pareo e rimane con un perizoma. Alla sua destra prende un recipiente di rame colmo d’acqua e petali di rosa. Incede verso il fuoco e si versa addosso (bis 14) l’acqua in segno di purificazione.

14.8 Totale di tutta la scena dell’uomo fisso davanti al fuoco. (24 ft/sec.)

14.9 Si vede la mappa mentre brucia nel fuoco (45 ft/ sec.); il disegno è ora verosimilmente completo: la testa della silouette umana è coronata da un arcobaleno e sulle mani vi è il sole (sulla destra) e la luna (sulla sinistra).

10.10 Totale di tutta la scena 24 ft/sec. (Controcampo rispetto al totale precedente).

Testo (Voce fuori campo): SEI GUIDATO NELLA TUA ESISTENZA DALLA CREATURA INTERIORE CAPACE DI APPRENDERE DAL GAIO ESSERE SPIRITUALE CHE E’ IL TUO VERO IO. NON VOLTARE LE SPALLE A FUTURI POSSIBILI PRIMA DI ESSERE CERTO CHE NON HAI NIENTE DA IMPARARE DA ESSI. SEI SEMPRE LIBERO DI CAMBIARE IDEA E DI SCEGLIERE UN AVVENIRE DIVERSO O UN DIVERSO PASSATO.

15. ESTERNO, GIORNO

15.1 Due mani arrotolano la mappa nella quale si vedono solo i due piedi della silouette disegnati come pietre di fiume. (1° versione della mappa inq. 2.6)

15.2 Le mani infilano la mappa nella bottiglia che viene poi abbandonata alla corrente del fiume.

FINE