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4. La trama e il montaggio

Va posto innanzi tutto un elemento che è base alla nascita di questo soggetto e della sceneggiatura. La storia è nata da quello scheletro narrativo, di cui prima si è detto, iniziale e volutamente provvisorio. Ogni modifica è stata suggerita dalla disponibilità di ogni attore e del personaggio che si portava legato, il racconto è soggetto alle variazioni che questa condizione si porta con se: l'attore accetta; l'attore rifiuta; il personaggio non è più funzionale alla trama; c'è la necessità di una presenza nuova; il trasferimento di un personaggio in un'altra condizione e con altre relazioni; il cambiamento di intere parti.

La trama: Elena e Roberto sposati. La loro storia nata dopo il 68' in un momento dove il collettivo è stato parzialmente distrutto ma agisce ancora da repressione della sfera individuale, una regressione necessaria per scoprirsi diversi l'uno dall'altro ma in fondo con bisogni simili. Lei di origine borghese, studia architettura all'università di Roma, possiede un appartamento che è stato comprato dai genitori come sostegno alla loro condizione precaria di giovane coppia. Lui giornalista in un piccolo quotidiano di sinistra di origini meno agiate. Il film racconta la loro breve separazione durata quattro giorni. Elena prende la decisione mai rivelata, di una separazione, cogliendo Roberto sprovveduto e disarmato di fronte a ciò che non si sarebbe mai aspettato. Il rapporto non le garantisce la passionalità e l'intensità costanti, che aveva creduto di trovarvi inizialmente. L'affettività di un amore ridotto a condizione quotidiana, fa perdere in lei quell'energia di cui si era sentita fiera, lasciando in sospeso gli studi universitari abbandonando una vita "libera", in qualche modo garante di costanti piccole trasformazioni.
L'accettazione della separazione, stranamente passiva di Roberto, che piange, impreparato a sostenere un ruolo che non sente appartenergli. Guidato solo dal suo amore, giudica con occhi diversi l'evolversi della situazione. Elena lo lascia, resta qualche giorno a Roma dove consuma un incontro con un ragazzo su un colle del Testaccio, vuoto, senza parole, toccando con mano la tensione del sesso selvaggio. Fugge poi a Bologna da amici. Roberto non ha il coraggio di dormire nel letto matrimoniale e passa la notte sul divano dello studio, vestito. Il nuovo giorno che gli si presenta davanti al risveglio ha nitida la decisione di cercarsi delle storie. Compra dei giornali tra cui Lotta Continua e vi trova un annuncio di un omosessuale stufo dei rapporti sentimentali che chiede di fare solo del sesso.
Risponde e si presenta all'appuntamento, ma l'incontro frana sotto il peso della sua triste condizione senza che neanche un bacio abbia scalfito la paura di affrontare questa situazione nuova. Così deciso a riconquistare ciò che aveva perduto, dopo una breve visita alla sorella, Angela, parte per Bologna, dove è sicuro di trovarla. Elena sembra felice e piena di energie per questa occasione che si è creata, ospite in una festa a casa di amici, consuma una relazione con un uomo maturo di cui è terrorizzata ma a cui è spinta dalla necessità di liberarsi di paure antiche o semplicemente di infrangere qualche desiderio congelato. Sempre nella stessa serata conosce un ragazzo "vergine". Il giorno dopo si vedranno in quella che sarà l'unica giornata felice della breve separazione. Roberto sulle orme di Elena corre in Trentino sul luogo dove si erano conosciuti e "messi insieme", sotto lo sguardo misterioso di un cugino di lei (Martin), silenzioso e dalla sessualità incerta. Proprio dietro questo sguardo entrambi attratti dalla figura solitaria "si trovano". Roberto cerca invano Martin che è morto sotto il peso di una scelta suicida di eroina, faticosamente trova la croce che ricorda la sua morte in mezzo a mille tutte uguali: un cimitero di guerra. Dopo questa visita al luogo sacro della loro unione parte per Bologna, gli stessi amici di Elena non sanno dove sia, Roberto vaga per la città. Incontra un ragazzo in un parco che, dopo un breve dialogo su una panchina, l'invita a casa. Roberto accetta e si trova coinvolto, coscientemente questa volta, in una relazione omosessuale dove gli si chiede con violenza di lasciare la moglie definitivamente, l'unica risposta possibile è la meraviglia di fronte a ciò che Miguel, questo nuovo personaggio, si propone dopo sole poche ore dall'incontro.
Elena non regge il peso di una condizione di nuovo instabile dove non è riuscita a trovare nessun rapporto privilegiato che avrebbe potuto garantirle una certa tranquillità e un reale cambiamento. Torna a Roma, a casa, una telefonata anonima avviserà Roberto che con poche parole, in una situazione assurda con Miguel, annuncia la decisione mai in realtà abbandonata di raggiungere Elena.

Enzo N. Terzano