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Interviste:
Il ruolo del pubblicitario nello sviluppo dell'economia di F. Cartechini, intervista a Enzo N. Terzano, in Oggi Nuovo Molise, a. VIII, n. 316, Domenica 16 novembre 2003.

Il ruolo del pubblicitario nello sviluppo dell'economia



"La pubblicità non deve scardinare i valori fondamentali dell'esistenza, non si deve sacrificare la mente della gente per i soldi" Questo è il pensiero corraggioso del prof. Enzo Terzano, guglionesano, docente di "Teoria e metodo dei mass-media" all'università di Foggia, raccolto in occasione della nascita di un nuovo progetto, da lui fortemente voluto, che lo riporterà a lavorare in Molise. Il professore collaborerà infatti, come creativo pubblicitario, con la Web Factory Italia di Termoli, l'agenzia di Luca Mastrogiuseppe che si occupa di servizi alle imprese, specializzata nella realizzazioni di siti web, software adatto a qualsiasi esigenza, corsi di formazione e comunicazione pubblicitaria. Ho incontrato informalmente il professore nella sede della Web Factory in via Polonia, e nonostante mi fossi documentato sulla sua opera (Terzano oltre all'attività di professore universitario e alla collaborazione con grosse aziende italiane, ha realizzato vari film e ha scritto tredici libri, alcuni dei quali sono stati pubblicati in Giappone, Stati Uniti e Canada) sono rimasto colpito dalla sua preparazione e dalle sue capacità di esprimere un numero elevatissimo di concetti a velocità impressionante. Mi sono trovato di fronte a un fiume in piena, un genio della comunicazione, cordiale come un vecchio amico.
Enzo, sei tornato a lavorare in Molise, la tua regione, nel campo pubblicitario, settore che è fortemente legato alla realtà economica. Cosa pensi della situazione attuale di questa terra? Il Molise è una regione con molte potenzialità, tra le quali il turismo che è assolutamente da sviluppare. I politici dovrebbero puntare maggiormente sulla tutela del territorio che non si deve intaccare con opere ad elevato impatto ambientale, così come bisognerebbe puntare sull'arte eno-gastronomica, da promuovere e far conoscere. La natura fa da sè, non dobbiamo costruire i paesaggi, dobbiamo semplicemente non distruggerli. Come si presenta oggi, il panorama pubblicitario molisano? Per lo studio grafico credo ci sia della strada da fare, il Molise soffre di localismo e ha bisogno di una iniezione di contemporaneità. Qual è stata la realizzazione che ti ha dato maggiore soddisfazione? Come pubblicitario ho curato l'immagine di una importante azienda alimentare italiana. Alla fiera del gusto di Rimini il nostro stand è stato quello che ha avuto maggior successo. Tengo molto anche alla mia ultima pubblicazione, il libro "Comunicare con l'arte" edito in questi giorni da Palladino di Campobasso. Cosa pensi dei messaggi pubblicitari che sono sempre di più intorno a noi? La pubblicità ha bisogno di etica, non si possono scardinare i valori fondamentali dell'esistenza. Non si deve sacrificare la mente della gente per i soldi. Serve più onestà professionale, noi pubblicitari dobbiamo essere veicolatori di qualità, non si puo' vendere la carne in scatola identificandola col valore della mamma, è immorale vendere una station wagon sfuttando il valore del concepimento di un nuovo essere umano. Una campagna che ti piace? Quella dello yogurt Muller, incentrato su una qualità del prodotto: il sapore. L'apprezzo  anche perché utilizza immagini fantastiche. Si parla di perdita di efficacia del messaggio pubblicitario, sei d'accordo?
Sì, la comunicazione è ostacolata da un volume di informazioni eccessivo. Per risolvere il problema bisogna puntare sulla qualità e sulla ricerca della purezza estetica. Non dimentichiamoci che la buona pubblicità è arte.

Foto: la squadra della Web Factory Italia, da sin. Luca Mastrogiuseppe, Enzo Terzano e la consulente Antonella Malaspina