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Comunicare con l'arte

Indice 23. L’arte come medicina dell’anima
Introduzione 24. Le corporazioni
25. Kˇre e Ko˙ros
1. Erudizione e saggezza nell’arte 26. L’arte del non fare
2. Modello ideale e figura concreta 27. L’arte e l’impermanenza: mandala e sand paintings
3. Il materialismo impressionista
4. Fotografia e distrazione soggettiva Appendices
5. L’arte impersonale I. NovitÓ in arte e banalitÓ critiche
6. Caravaggio e la ruota del pavone II. Commento ai capitoli 1 e 2
7. Luce diffusa e assenza di ombre III. Arte e fede
8. La bellezza terminale
9. Evoluzione e mutamento nell’arte Bibliografie
10. Decorazione e metafisica 1. Bibliografia
11. L’opera d’arte come atto d’amore 2. Bibliografia aggiuntiva
12. La psicologia e lo stile 3. Bibliografia dei testi di Coomaraswamy in italiano
13. Rinascimento, prospettiva e canone sacro 4. Bibliografia dei testi di Florenskij in italiano
14. L’allegoria in Bronzino, Rubens e Vermeer
15. Estetica e discorso sul vero Indice delle opere d’arte citate nel testo
16. SoggettivitÓ e arte impopolare Indice delle tavole fuori testo
17. DŘrer e la razionalitÓ dell’incisione
18. L’ira futurista
19. L’anima estetica e il desiderio
20. Bellezza ed emotivitÓ
21. La realtÓ Ŕ una visione
22. L’opera d’arte come oggetto mentale: Canova e Yan Van Eyck
BIBLIO-FLASH:
 
Disponibile - Informazioni presso l'autore -
Palladino Editore - Campobasso 2003
Pagine: 270
Dimensioni: 21x13,5 cm
Stampato in 500 copie
€ 15,00 ISBN 88-8460-045-6
 
 

L’arte Ŕ uno strumento di comunicazione? Cosa comunica e con quali linguaggi? Nel testo sono individuati i cardini del problema della comunicazione simbolica e allegorica, intrecciati all’estetica dell’arte sacra e profana, messe a confronto. Con un linguaggio accessibile viene indagato il rapporto fra artista, opera d’arte e fruitore con ampi riferimenti al pensiero di Coomaraswamy e Florenskij. L’arte se Ŕ conoscenza e filosofia allora pu˛ essere una risposta ai problemi dell’esistenza, oltre ad essere un raffinato sistema di comunicazione delle conoscenze intuitive e intellettuali. L’artista, infatti, Ŕ visto come colui che prefigura nella sua opera, stati della coscienza che altri uomini dovranno ancora conquistare e che tramite l’opera d’arte possono immaginare in maniera corretta e plausibile. Oppure l’arte Ŕ vista come espressione delle passioni individuali e del mondo dell’ego fatto di fantasticherie e di sete d’affermazione. Nel testo si analizzano opere di Yan Van Eyck, DŘrer, Giorgione, Bronzino, Caravaggio, Rubens, Vermeer, Canova, Manet, Monet, Boccioni insieme ad esempi presi dall’arte buddhista, dagli Indiani d’America, dalla grecia arcaica e dall’arte egiziana.


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