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L'arte del cibo l'arte della vita: ricerca motivazionale per l'evoluzione del marchio Podere di Ursini Nel contesto
dei prodotti agroalimentari del Podere di Ursini si apre una sottile
relazione fra qualità gastronomica e immagine proposta ai consumatori.
Indagare quest'ambito significa svelare una chiave di possibile successo
dell'immagine globale dell'Azienda. Rinnovamento sì, ma in quale direzione? L'estensore dello stampato Evoluzione del marchio Ursini, pone l'accento sulla necessità, sul piano del marketing e sul piano del rapporto con la concorrenza, di elaborare una 'griffe' di alta qualità che imponga un'immagine non facilmente 'scalabile' dalla concorrenza e al contempo d'immediata fiduciosa riconoscibilità da parte dei consumator Il termine
'collezione' utilizzato nel precedente catalogo rinvia ad una metafora
medio-alta legata al mondo della moda e del collezionismo hobbystico
(contenitori di pregio). Sarebbe stato necessario tuttavia sviluppare
al riguardo, almeno sul piano del catalogo, un'immagine facilmente
identificabile. Questa metafora può essere integrata, come suggerisce
sempre l'estensore dello stampato, da una nuova immagine decisamente
'alta' connessa al vasto e ricco ambiente storico e culturale del
Mediterraneo. Questo legame
con la cultura e con l'arte giustifica appieno il ricorso alla strategia
di medio e lungo termine che è la realizzazione di una 'griffe' esclusiva,
base di uno sviluppo dell'Azienda verso sistemi di vendita attentamente
strutturati per mercati sempre più vasti. La
'griffe', affermata commercialmente, ha sul piano del consumatore
tre effetti fondamentali: A. il riconoscimento
del prestigio del prodotto
in quanto termine di distinzione sociale e individuale; B. la ripetuta
prova d'acquisto che certifica, attraverso l'esperienza del consumo
individuale, la qualità
del prodotto; C: come frutto
dell'esperienza del consumo la fiducia
riposta in tutta la gamma dei prodotti proposti con la 'griffe'. Questi ci sembrano
i primi tre obiettivi da raggiungere con la creazione di un marchio
in grado di promuovere prodotti che contengano esplicitamente l'associazione:
"il consumo dei prodotti del Podere di Ursini equivale a uno
stile di vita". In altri termini
appare necessario generare un'immagine 'forte', 'riconoscibile', che
distingua dalla concorrenza, che duri nel tempo, che sia garanzia
di qualità, che sia prestigioso da consumare o regalare, che nel rapporto
qualità prezzo sia conveniente rispetto ad analoghi prodotti ad immagine
'debole' proposti dalla concorrenza. Sempre sul
piano della strategia comunicazionale il marchio 'griffe' Ursini dovrebbe
contenere indicazioni 'alte' che entrino nel consumo quotidiano. Questo
portare la cultura, la tradizione,
l'ambiente, l'arte, la filosofia, il mito all'interno della vita quotidiana
è qualcosa che gli italiani, come anche le popolazioni europee, sono
abituati a integrare e a farne la meravigliosa esperienza di tutti
i giorni. L'Europa e in particolare le nazioni europee che si affacciano
nel Mediterraneo sono costellate di quelle indicazioni 'alte' nella
vita di ogni giorno, si pensi alle città ricchi forzieri di architettura
che racchiudono secoli di stili, d'ingegno e di intelligenza. Si pensi
anche all'arte degli oggetti che entrano nella vita quotidiana (mobili,
suppellettili, dipinti, tappeti...) e a quelli che ornano il corpo
(anche questi tutti rigorosamente 'griffati: vestiti, gioielli, accessori
e complementi di personalità come automobili, moto, barche...). Nella cultura del Mediterraneo le
motivazioni 'alte' si sono da sempre mescolate con discrezione e in
maniera rilassata con la vita di tutti i giorni e hanno investito
come tutti gli altri ambiti anche quello della cucina e del cibo.
Una raffinata tradizione ma anche una
tradizione semplice e sana ha imbandito le nostre tavole da millenni.
L'iconografia nell'arte ci racconta esempi fastosi e umili, copiosi
e frugali di quella che è lecito chiamare l'arte
dell'alimentazione sana e piacevole. Il Mediterraneo
oltre ad essere stata la culla dell'arte e della comunicazione fra
i popoli è stata anche la culla del modo di vivere e godere di uno
di questi piaceri, legati a stretto filo con la rigenerazione dell'energia quotidiana, il piacere del cibo.
Per questo motivo l'arte del cibo nella cultura mediterranea si può a ben ragione
miscelare con l'arte della vita. Nella culla
del Mediterraneo, sin dai primordi, si è assistito, unitamente alla
formazione delle grandi civiltà e alla rivelazione dei grandi sistemi
religiosi e filosofici, alla nascita dell'agricoltura stanziale con
la coltivazione dei cereali, dell'olivo
e della vite, unita ad un mondo di spezie, di profumi inebrianti
e di frutti spontanei della terra e del mare. Ecco che in
questo contesto di splendore carico d'energia vivificante due piante
assurgono alle vette alimentari delle popolazioni e divengono così
centrali da meritare l'elogio dei filosofi, degli antichi medici e
perfino gli onori degli altari: ecco l'olivo
e la vite, emblemi di lunga vita e di prosperità, di purezza e saggezza,
di estro e pazienza, di salute e gioia. Su questa base
di riflessioni si innesta il discorso della ricerca motivazionale
per la definizione di una
'griffe' 'alta' per il marchio Ursini. Il convivere,
giorno per giorno, con indicazioni 'alte' provenienti dalla nostra
tradizione culturale rende capace il pubblico dei potenziali consumatori
di distinguere e di riconoscere i messaggi nell'era del consumo di
massa e recentemente del consumo di massa-personalizzato (one to one)
che prevede un rapporto diretto dell'Azienda con il cliente. Al fine dell'evoluzione
del marchio del Podere di Ursini verso l'obiettivo di una 'griffe',
garanzia visiva di qualità, è necessario precisare la sfera psicosensoriale
coinvolta dal tipo di prodotto dell'Azienda. Per questo motivo è così
importante coniugare una precisa e riconoscibile relazione fra prodotto
(soddisfazione del gusto poiché prodotto alimentare) e dall'altra
segno grafico ('griffe') e del packaging (mondo dell'immagine e dell'occhio
e aspettative interiori ovvero aumento di personalità e soddisfazione
tattile attraverso la manipolazione della confezione). Nel packaging,
strettamente connesso alla 'griffe', che afferisce alla sfera dell'occhio
s'insinua il concetto di immagine alla quale il consumatore delega
l'idea di personalità e di appartenenza, per questo è molto importante
curare questo aspetto come indice di riferimento innanzitutto interiore
e relativo alla soddisfazione psicologica (aumento di personalità). Il lavoro da
svolgere, nel tentativo di definire una evoluzione del marchio Ursini,
è quello di orientarsi verso una 'griffe' che sappia coniugare i tre
mondi sensoriali del gusto, della vista e del tatto. Questi tre mondi,
tradotti sul piano dell'esperienza quotidiana del consumatore, agiscono
come vettori d'attrazione e soddisfazione nella sfera del sapore e
nella sfera dell'immagine-essere in quanto personalità e appartenenza
culturale. Inoltre il
marchio 'griffe' dovrebbe essere portatore attraverso il suo stesso
segno, luminoso e caldo, e attraverso gli integratori di significato
quali cataloghi, folder, lettere dirette ai clienti, espositori, ricettario
ecc. di questi messaggi chiave:
Considerazioni preliminari sul concept Ursini I contenuti
che sono stati appena elencati e che riguardano direttamente il prodotto
vengono trasportati dai vettori di comunicazione (catalogo ecc.) e
inseriti all'interno di un'immagine, o ambiente dove vive il prodotto
(l'ambiente grafico e d'immagini del catalogo ad esempio), che è la
tradizione 'alta' delle civiltà nate intorno al Mediterraneo. Ciò che a sua
volta è alla base dell'immagine è il concept. Proprio il concept-Ursini
è ciò che proponiamo con questo scritto volto all'identificazione
dell'area immaginifica, sulla quale sorgeranno le immagini pubblicitarie. Ecco che possiamo
definire il concept Ursini come attivo entro l'ambito dell'arte che
risponda allo slogan: l'arte del cibo, l'arte della vita. I prodotti
verranno collocati in mezzo a 'pezzi' d'arte, in particolare pittura
e scultura, l'arte del cibo (del corpo) verrà associata all'arte dell'anima
(la mente). Verranno utilizzate immagini d'arte sia di massa che opere
raffinate di grandi autori. Cercheremo poi di riscoprire piccoli tesori
nelle opere meno note ma di grande fascino estetico. Gli ambiti
epocali e stilistici entro i quali pescheremo le immagini sono vasti
quanto il Mediterrano: dagli affreschi della Grecia ellenistica, a
quelli della Roma Imperiale, dagli Etruschi fino ai Bizantini e al
nostro Rinascimento. Ogni vettore
(espositore, newsletters, catalogo, espositore, folder ecc.) verrà
trattato come oggetto unico e irripetibile. Nel consumatore e nei
clienti dovrà nascere il desiderio di collezionare ad esempio il catalogo.
Rendere il catalogo un objet d'art significa fare in modo che rimanga
presso il cliente più a lungo possibile in modo che possa fare il
suo lavoro di pubblicità e poi fungere da base per gli ordinativi
da casa. Il catalogo in questo modo non verrà subito cestinato come
uno dei tanti lavori ripetitivi e scontati. Ecco che la
ricerca motivazionale del marchio-griffe assume i contorni e si delinea
man mano il corpo grafico della 'griffe'. Chiariti gli ambiti culturali,
le strade operative sul piano grafico diventano facilmente percorribili. La griffe,
se veramente l'Azienda vuole procedere in questa direzione, avrà il
carattere del concept e cioè un segno alto che al contempo delinea
il nome Ursini. Una cosa importante
è che il segno-simbolo scelto per la 'griffe' sia facilmente stilizzabile
nel tempo poiché se si vuole giungere all'effetto 'griffe' si deve
pensare ad un marchio persistente che non muta di continuo nella sostanza
e nelle linee generali. Altro fattore
importante tutti i prodotti agroalimentari o utensili e accessori
di cucina che il catalogo di vendita per corrispondenza, i negozi
monomarca, e i negozi della normale distribuzione avranno a disposizione
dovranno riportare tutti il marchio-griffe. Quindi il marchio-griffe
non dovrà avere solo i connotati dei prodotti oleari ma dovrà essere
più vasto e comprensivo. Il mondo dell’olio in frammenti Religione L'olio
nel contesto della storia delle religioni degli antichi popoli del
mediterraneo ha avuto sempre un doppio significato quello simbolico
e quello fisico e ordinario. Come significato simbolico l'olio diviene
la metafora dei 'giusti' (Salmi,
54, 10), quindi del 'popolo eletto' (Osea,
14, 7) oppure simboleggia la sapienza stessa (Ecclesiaste,
24, 19), mentre il significato simbolico più noto è quello dell'olio,
riportato a Noè dalla colomba uscita dall'Arca, come simbolo di pace
(Genesi, 8, 11). In ambito
Cristiano sarà proprio l'olio - profumato - simbolo di purificazione
e dell'olivo come simbolo di pace nella domenica delle palme. Mito Citazioni: - «...Oleaeque
Minerva inventrix." Virgilio, Georgiche, 18-19 - Come significato
fisico sono note le proprietà medicamentose dell'olio d'oliva sin
dai primordi della medicina come scienza sarà proprio Ippocrate a
consigliare di «ungere il corpo all'esterno con l'olio e all'interno
con il miele» (Ippocrate, ....). Origini -
L'olivo è nato milioni di anni fa sull'altipiano Armeno e poi diffuso
in tutto il mediterraneo. Preliminari di studio sull'evoluzione del Marchio Ursini 1. Rami e foglie d'olivo cingono la testa di una giovane donna gioiosa (Atena) che reca nelle mani un vaso pieno di olio luce (fondo blu marino).Slogan Definizioni
prodotto calde Zone
di coltivazione: -aree collinari
sublitoranee ed interne -(centro italia)
l'Abruzzo si colloca nella zona caratteristica dove si fondono gli
aspetti propri della coltura olivicola delle aree meridionali con
quelle del Centro-Nord. -fertili colline
che dehradano verso il fiume -clima mite
adatto alla fioritura e alla maturazione delle olive - raccolta
precoce per una migliore qualità dell'olio Rapporto
terra-esperienza-cultura -in questa
terra operano uomini esperti per tradizione e cultura che hanno tratto
saggezza dall'esperienza del loro lavoro e da quello dei loro padri Denominaz.
scientifiche fredde zona olivicola azienda di
frangitura azienda imbottigliatrice produttore
olivicolo zona di produzione denominazione
d'origine dell'olio d'oliva denominazione
d'origine protetta olivicoltura prodotto tipico una radicata
tradizione olivicola salvaguradia
di un patrimonio insostituibile selezionato
con cura estrema cura Contenitore: -Il valore
dell'olio d'oliva è stato sempre esaltato, nella storia dell'uomo,
dai recipienti in cui esso era raccolto. (Castello Banfi
di Montalcino - hanno collezione di oggetti storici e artistici) eleganti vasetti Azienda (dell'azienda
è costume diffuso fare una bella descrizione riportando notizie storiche
essenziali su fabbricati, terre, impianti, metodi di lavorazione,
invecchiamento ecc. unitamente alla descrizione più ampia del territorio
entro la quale è collocata). Indicazioni
storiche: La coltivazione
dell'olivo ha tradizioni antiche che risalgono alla Magna Grecia (per
il Sud dell'Italia). Qualità
medicinamentose: Le popolazioni
che fanno uso dell'olio d'oliva hanno un minor tasso di colesterolo
e una minore incidenza delle malattie cardiovascolari. Esempio
di una scheda da apporre al prodotto: Colore: Odore: Gusto: TIPOLOGIE
DEI FOLDER (in ordine tematico generico) Marketing Enzo Terzano, Maggio, 1999
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