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APPUNTI SCHEMATICI DI FILMOLOGIA

 

DAL SOGGETTO ALLA SCENEGGIATURA

A. IL SOGGETTO: racchiude in poche pagine la sinossi (esposizione sintetica e schematica di una materia, compendio gr. synopsis di cui syn 'con' e opsis 'vista' = 'sguardo d'insieme'), lo scheletro del film. Le dinamiche drammatiche ('dramma' = qualsiasi componimento destinato alla rappresentazione scenica), a grosse linee.

B. Il soggetto viene poi arricchito grazie ad una serie di elaborazioni preliminari dallo sceneggiatore, l'adattatore (lavora a ridurre un romanzo per renderlo adatto a diventare film, o per esempio un saggio che diventa una trasmissione radiofonica ecc.), il dialoghista spesso in collaborazione con il regista.

C. Il TRATTAMENTO o Adattamento sviluppa l'architettura del film individuando le articolazioni della storia e le principali sequenze. Un soggetto ad esempio può dare luogo a diversi trattamenti.

D. La CONTINUITA' DIALOGATA arricchisce il trattamento puntualizzando i dettagli di ogni scena e precisandone il relativo dialogo.

E. La SCENEGGIATURA TECNICA riprende la sostanza della continuità che, del film in preparazione, è stata fino a questo punto individuata, suddividendola in frammenti di spazio-tempo: le inquadrature. La sceneggiatura tecnica deve far vedere e sentire le immagini e il suono del futuro film.

F. La SCENEGGIATURA raccoglie tutti questi dati. Si usa spesso una scomposizione su due colonne: la colonna di sinistra precisa il contenuto delle immagini, quella di destra riporta i dialoghi e le indicazioni del sonoro. Ogni sequenza è preceduta da indicazioni relative al luogo (interno, esterno), al momento (giorno, notte), alle condizioni atmosferiche (pioggia, neve…). Ogni inquadratura è indicata con un numero che servirà di riferimento al momento del montaggio (un film normale conta da 300 a 800 inquadrature).

- alcuni registi non si accontentano della sceneggiatura così come l'abbiamo descritta e la disegnano inquadratura per inquadratura. Viene chiamato STORY (storia, racconto, favola, bugia) e BOARD (asse, tavola, tabellone). Lo Story Board è indispensabile in produzioni molto grandi quando ci sono varie èquipe per le riprese ecc.

- una certa approssimazione nella sceneggiatura permette di mantenere vive un'attenzione e una disponibilità utili per le riprese. Perché il film possa essere più stimolante le riprese non devono essere un fastidioso ricalco della sceneggiatura, hanno invece tutto l'interesse ad integrare gli imprevisti e a tener conto delle sollecitazioni dell'ultimo momento.

DALLO SPOGLIO ALLA LAVORAZIONE

Basandosi sulla sceneggiatura il primo assistente alla regia si dedica ad un minuzioso lavoro di preparazione alle riprese. E' assistito dall'ispettore di produzione e qualche volta dalla segretaria di edizione.

a) ELENCO DEGLI AMBIENTI: enumerare tutti i luoghi delle riprese interne ed esterne con le loro caratteristiche.

b) LO SPOGLIO: stende l'inventario dettagliato, scena per scena, degli elementi umani (interpreti, piccoli ruoli, comparse…), materiali (accessori, costumi, veicoli…) e tecnici (particolari attrezzature…). Le note tecniche sono inviate ai vari collaboratori per avvertirli dei vari problemi da risolvere.

c) LA CONTINUITA' CRONOLOGICA: ristabilisce (eventualmente) l'ordine cronologico delle inquadrature e le colloca esattamente nel tempo (data e ora).

d) PREVISIONE DEI TEMPI: calcola approssimativamente in minuti la durata di ciascuna inquadratura e quindi del film.

e) IL PIANO DI LAVORAZIONE: è redatto dall'assistente alla regia sulla base delle istruzioni del direttore di produzione, del regista e dello scenografo e stabilisce giorno per giorno il numero delle inquadrature da girare.

INQUADRATURE-CAMPI-PIANI

INQUADRATURA: serie di fotogrammi (ft.) registrati fra un avvio e uno stacco della Macchina Da Presa (MDP)

SEQUENZA: insieme, narrativamente compiuto, di inquadrature (corrispondente ad una unità narrativa).

L'Inquadratura rispetto alla sua ampiezza viene chiamata:

RISPETTO AL LUOGO DOVE VIENE RIPRESA:

Campo lungo inquadra l'insieme della scena o totale

Campo Medio inquadra una parte della scena

RISPETTO AI PERSONAGGI:

Piano Medio o Figura Intera: personaggio ripreso per intero dalla testa compreso i piedi.

Piano Americano: personaggio ripreso fino a mezza coscia

Piano Ravvicinato: personaggio ripreso sopra il bacino

Mezzo Primo Piano: personaggio ripreso dal petto in sù

Primo Piano: personaggio ripreso dal collo in sù

Primissimo Piano: isola una parte del corpo o del viso

Dettaglio o Insert: è il primo piano di un oggetto


TIPOLOGIE INQUADRATURA:

Soggettiva è un'inquadratura che riprende il punto di vista di un personaggio del film.

Oggettiva è l'inquadratura standard che in gergo viene chiamata "il punto di vista oggettivo" non legata ad alcun personaggio.

RIPRESA

ANGOLAZIONE DI RIPRESA:

obliqua dall'alto - asse ottico inclinato verso il basso;

obliqua dal basso - asse ottico inclinato verso l'alto;

inquadrature inclinate - dx - sx a varie gradazioni;


MOVIMENTI DI MACCHINA (possono accompagnare o meno gli spostamenti dei personaggi nella scena)

Panoramica movimento rotatorio della MDP

Carrellata spostamento, scorrimento su binari, o ruote, a piedi con macchina a spalla, in elicottero-aereo, nave ecc. - spostamento della MDP nello spazio, uno spostamento reale della MDP con esplorazione e scoperta di un luogo;

Carrellata ottica modificazione progressiva della focale in ripresa;

Movimenti complessi movimenti ottenuti combinando diversi movimenti, spesso con l'aiuto di un Dolly o di una gru.


RELAZIONI FRA INQUADRATURE

RELAZIONI RECIPROCHE TRA LE INQUADRATURE

Contro-campo campo spazialmente contrapposto al precedente;

Raccordo sul movimento un movimento iniziato in una inquadratura viene continuato nella successiva;

Raccordo sullo sguardo uno sguardo chiama l'altro nell'inquadratura successiva;


CONGIUNZIONI e PUNTEGGIATURA

stacco: due inquadrature legate l'una all'altra in maniera netta.

dissolvenza in apertura di un'inquadratura.

dissolvenza in chiusura di un'inquadratura.

dissolvenza in nero: l'inquadratura viene dissolta in nero negli ultimi secondi

dissolvenza incrociata due inquadrature che si dissolvono l'una nell'altra, l'una decresce e scompare mentre l'altra è sempre più nitida fino a prevalere.

dissolvenza a iride

dissolvenza a tendina

VOCE

In campo le voci che si sentono sono di personaggi presenti nell'inquadratura

Fuori campo le voci che si sentono sono di personaggi non presenti nell'inquadratura ma: 1 che si intuiscono essere nello spazio extrafilmico contiguo a quello rappresentato nell'inquadratura; 2. oppure sono voci di commento alle inquadrature non necessariamente presenti al momento delle riprese.


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